Rigenerazione integrata e intelligente
Gli interventi di rigenerazione urbana hanno (storicamente) assunto molte forme, spesso legate a trasformazioni su larga scala che hanno sostituito aree “inadeguate” con nuovi progetti e infrastrutture. La rigenerazione integrata (Dichiarazione di Toledo, 2010), tuttavia, va oltre il cambiamento fisico per abbracciare la riorganizzazione sociale, economica e funzionale della città e del territorio. Sebbene i grandi progetti rimangono rilevanti, la rigenerazione deve compiere un’evoluzione “intelligente”, basata anche su interventi interventi mirati e sistemici, trasformazioni graduali che migliorano le prestazioni senza cancellare l’identità. Tali strategie si basano sui punti di forza locali, migliorando la resilienza urbana e consentendo alle città di evolversi dall’interno. In un mondo che affronta cambiamenti climatici e minacce pandemiche, l’adattabilità diventa essenziale. L’obiettivo: una città più umana, funzionale, efficiente e competitiva.
Tematiche suggerite ma non esclusive:
- Progetti urbani su scala S/M/L/XL e il loro impatto socio-spaziale;
- Rigenerazione integrata: dimensioni fisiche, sociali e funzionali;
- Interventi sistemici e su piccola scala in contesti urbani complessi o fragili;
- Identità urbana, memoria e trasformazione: città come ambienti più umani, efficienti e competitivi;
- Processi di rigenerazione graduale e performance urbana a lungo termine.
Mobilità, accessibilità, inclusione
Le infrastrutture per la mobilità costituiscono l’armatura sulla quale organizzare i territori. Attraverso un approccio integrato tra pianificazione urbanistica e pianificazione della mobilità è possibile contribuire alla costruzione di contesti più inclusivi e accessibili, con l’obiettivo di traguardare una sostenibilità culturale, ambientale, economica e sociale e di garantire il Diritto alla Mobilità nonché il Diritto alla Città. Ripensare i modelli di mobilità contemporanea consente di influenzare l’accessibilità alle risorse e ai servizi offerti, determinando il grado e la qualità della fruizione del territorio. Attraverso un sistema integrato di reti e di spazi accessibili e inclusivi, basato sui principi di inter- e multi-modalità e dell’Universal Design, è possibile riequilibrare le dinamiche socio-economiche e perseguire la sostenibilità, la qualità e la sicurezza degli spostamenti. La sessione sollecita un confronto tra ricerche e buone pratiche che esplorano il ruolo della mobilità nella costruzione di territori equilibrati.
Tematiche suggerite ma non esclusive:
- Diritto alla mobilità sostenibile e integrata;
- Accessibilità, inclusione e sicurezza urbana e territoriale;
- Infrastrutture, mobilità e politiche;
- Prossimità, servizi e spazio pubblico;
- Qualità degli spazi per la mobilità e integrazione con il paesaggio.
Rischio, resilienza, antifragilità
Ogni 5 anni si assiste ormai a un evento catastrofico e circa ogni 20 anni una nuova generazione fa esperienza concreta delle pietre prima rimosse e poi ricomposte mettendo in discussione il principio (antistorico) del “ricostruire dov’era e com’era” perchè non consente ad altre storie di rifarsi. Come scrive Manuela Raitano “anche la città antica un tempo era nuova” (2020) e i sistemi diventano fragili quando tende a prevalere una monocultura economica e una chiusura delle comunità incapaci di trasformarsi dall’interno.
La sessione promuove una riflessione sul ruolo dei processi di pianificazione e governo del territorio in una condizione multirischio, analizzando come territori e comunità si adattano, resistono ed evolvono in contesti esposti e vulnerabili. Attraverso riflessioni teoriche ed esperienze concrete, si propone di indagare i temi della resilienza, dell’antifragilità e della riduzione del rischio alle diverse scale spaziali, approfondendo le connessioni tra i sistemi territoriali e socio-economici e culturali. Le tematiche proposte possono includere il tema della temporalità di progetti, interventi e piani, della loro attuazione in contesti sia di emergenza sia di ordinarietà, dell’incertezza nella valutazione del rischio e dell’efficacia dei programmi per la mitigazione e l’adattamento, della pianificazione integrata e preventiva, della partecipazione dal basso e della transizione digitale.
Tematiche suggerite ma non esclusive:
- Pianificazione per la mitigazione e l’adattamento ai pericoli naturali e climatici;
- Resilienza e antifragilità in condizioni multirischio;
- Pianificazione di emergenza e gestione dei rischi;
- Partecipazione e inclusione delle comunità;
- Transizione digitale, monitoraggio e valutazione del rischio, early warning.
Città, aree interne, riequilibrio
Negli ultimi decenni la concentrazione di popolazione in aree urbane sempre più grandi sta crescendo a ritmi esponenziali, causando tuttavia squilibri territoriali mai registrati fino ad oggi. Fenomeni di espansione indiscriminata frammentano il confine tra urbano e rurale accentuando i limiti di modelli di sviluppo che le recenti crisi globali e le guerre hanno ormai evidenziato come anacronistici e insostenibili. Città in crescita ma inospitali, che non riescono a garantire qualità nei servizi e negli spazi pubblici, e piccole realtà che si spopolano, diventando sempre più fragili, sono le componenti che amplificano le disparità regionali e pregiudicano gli obiettivi della coesione territoriale. Questa sessione esplora le strategie, gli approcci e le buone pratiche che, nell’era digitale, offrono prospettive per uno scenario futuro più equilibrato e realmente sostenibile. Città “intelligenti”, sostenibili e inclusive, e aree interne, dove valorizzare il capitale locale, possono allora collaborare per riequilibrare il territorio e rafforzarne una visione unitaria. Prendersi cura dei luoghi significa occuparsi soprattutto del destino di chi li vive consentendo alle generazioni di mettersi al lavoro, di produrre ricchezza, di valorizzare le proprie aspirazioni.
Tematiche suggerite ma non esclusive:
- Metropolizzazione e territori “trainanti”;
- Aree interne e territori fragili;
- Modelli interpretativi dei fenomeni urbano-territoriali;
- Città “intelligenti”, sostenibili e inclusive;
- Strategie integrate: cultura, ambiente, economia, società.










